Scarlino (GR) è un comune con poco più di tremila abitanti, dista dal Capoluogo circa 35 km.

Scarlino si trova sulla sponda nord-occidentale di Poggio Ballone, in un’area dove sono venuti alla luce reperti preistorici risalenti all’Eneolitico e all’Età del Bronzo.
Il territorio comunale si estende fino alla fascia costiera alta e frastagliata del promontorio delle Bandite di Scarlino, area protetta all'interno della quale spicca la suggestiva Cala Violina.
l nome Scarlino deriva da“scherlin”, cioè “fiaccolata”, a ricordo del faro che si trovava nel porto romano di Scabris (oggi Puntone).
Le origini del borgo sono antichissime, come testimoniato dai ritrovamenti archeologici venuti alla luce in zona Puntone dove è stata rinvenuta una necropoli etrusca risalente al VII e VI sec. A. C..
Il paese sorse prima dell’anno Mille come possesso della famiglia Aldobrandeschi che successivamente passò prima ai vescovi di Roselle e poi alla famiglia Alberti. Nel Duecento gli Aldobrandeschi si impossessarono nuovamente del centro che venne ceduto ai Pisani alla fine del secolo, dai quali passò poi agli Appiani di Piombino che lo inglobarono nel loro principato, spesso subordinato allo Stato dei Presidi. Scarlino rimase nel territorio del Principato di Piombino fino agli inizi dell’Ottocento, quando entrò a far parte del Granducato di Toscana.
Oggi Scarlino è un moderno polo industriale dotato anche di un attrezzato porto turistico, utile traino allo sviluppo turistico del paese, che offre sia spiagge incontaminate come Cala Violina e Cala Martina, circondate dalla macchia, sia aree naturali protette (Oasi di protezione faunistica padule e costiere di Scarlino e la Riserva Naturale di Poggio Spedaletto).
L’11 novembre si festeggia san Martino, patrono di Scarlino.